24 - 25 SETTEMBRE 2011
PUSTERIA IN ALTO ADIGE
BRUNICO (museo) - VALLE DI ANTERSELVA (lago)- MONGUELFO (Castello)
Benvenuti nella valle di Anterselva
La Valle Anterselva è una laterale della verde Pusteria e devia sulla sinistra dalla strada statale a 10 km da Brunico. Il clima, la posizione soleggiata, particolari bellezze paesaggistiche e, non ultimo, il romantico mondo alpino, offrono agli ospiti in ogni stagione gioia, tranquillità e distensione. Proprio per questo si tratta di una meta di vacanze ricercata ed apprezzata. All`imbocco della Valle di Anterselva sorgono due pittoreschi paesi, Rasun di Sotto e di Sopra. Sullo sfondo della valle si elevano, sopra dei boschi dal verde intenso, imponenti pareti rocciose - il frastagliato massiccio delle Vedrette di Ries che culmina con il Collalto (m.3.445 ). A monte la valle termina con il lago di Anterselva in posizione paesaggistica straordinariamente bella.
1° giorno - sabato:partenza ore 06.00 dal parcheggio antistante lo stadio con pullman
Mantova - Brunico: visita guidata del museo etnografico di Teodone - pranzo all'interno del museo Pomeriggio - salita a Rasun in valle di Anterselva presso l'hotel castello ANSITZ HEUFLER, per la cena ed il pernottamento nel castello stesso (non è garantita la presenza del fantasma).
2° giorno - domenicaRisalita, con il bus, della valle di Anterselva per tutta la sua lunghezza fino al fondo valle per ammirare lo splendore del lago omonimo - possibilità di fare una bella passeggiata attorno al lago di circa ore 1.30. Pranzo libero facoltativo presso un rifugio o una malga locale. Nel pomeriggio discesa a Monguelfo per la visita dell'interessante Castel Welsperg.
Dopo la visita del castello inizio del viaggio di ritorno a Mantova.
LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE comprende: viaggio in pullman GT, trattamento di mezz pensione presso l'antica dimora Heufleur a Rasun (cena, pernottamento e prima colazione), ingresso e guida al Museo Etnografico di Brunico, ingresso al castello di Monguelfo.
PRENOTAZIONI entro il 30 agosto con versamento di caparra presso la sede di V. I. Nievo 4/A tel. 0373-1850655 Accompagnatori: Sandro Zanellini cell. 335-6488927 e Carlo Borghi cell. 338-9769840
MUSEO ETNOGRAFICO DI TEODONEIl museo provinciale degli usi e costumi contribuisce a documentare la vita rurale dei secoli passati. Il museo degli usi e costumi di Teodone presso Brunico è considerato uno dei più bei musei a cielo aperto d'Europa. Questo museo include una superficie di 3 ettari. Durante una visita potete farvi un'idea della vita rurale dei secoli passati. Il museo è composto dalla dimora nobiliare "Mair am Hof" con area all'aperto. Il Museo etnografico è uno dei musei provinciali dell'Alto Adige. Il cuore del museo è la dimora "Mair am Hof", ricostruita nel 1690, che rispecchia la vita della nobiltà rurale.
Si possono visitare la cantina, la cucina con supplementi domestici, i soffitti decorati di stucco, come anche un grande fienile adiacente con strumenti in uso diversi secoli fa. Il pianterreno è interamente accessibile per le persone con problemi di mobilità. All'aperto invece trovano sito circa 20 masi originali, trasferiti e ricostruiti con il loro arredo, che rappresentano la ricca varietà di masi ai tempi di allora.
Spesso i bambini associano i musei alla noia - nel museo etnografico di Teodone però, una visita è una vera e propria avventura, anche per i bambini. I piccoli si rallegrano in primo luogo degli abitanti a quattro zampe del museo, come anche dell'antica pompa d'acqua e della ruota di legno scricchiolante. Inoltre spesso si organizzano delle manifestazioni speciali in cui si possono osservare artigiani che svolgono il loro lavoro come ai tempi dei nostri bisnonni.
HOTEL-CASTELLO ANSITZ HEUFLERTra le famiglie più importanti di Rasun di Sopra vi è la famiglia Heufler zu Rasen. Il capostipite della famiglia Heufler, citato in un documento che risale al 1270, fu Hans von Hohenbuhel. Nel 1359 Jacob, un nipote di Hans, si trasferì a Rasun e da allora questo ramo della famiglia viene denominato "Heufler zu Rasen (di Rasun)". Nel 1580 viene edificata la nuova residenza Heufler. La linea principale della famiglia Heufler si estinse già nel XVII secolo con Balthasar Heufler, e da allora vi si sono alternati diversi proprietari. Nel 1953 Otto von Spermannsfeld vendette a Basilius Unterberger, i cui discendenti cedettero, nel 1967, la Residenza alla Società assicurativa "Latina" di Milano. Di seguito l'Ansitz Heufler entra in possesso della società assicurativa Mediolanum, appartenente all'impero finanziario del Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. Dal 1995 la Residenza Heufler è di proprietà del Signor Reinhold Prugger di Valdaora.
CASTEL WELSPERGCastel Welsperg venne fatto costruire su uno sperone roccioso dominante Monguelfo nel 1140, per volontà dei fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. Da allora esso rimase per 800 anni di proprietà della famiglia. I signori di Welsperg, che si dichiarano discendenti dalla stirpe tedesca dei Guelfi, appartengono a una delle più importanti famiglie aristocratiche del Tirolo.
La famiglia raggiunse l'apice della sua potenza con il barone Guidobaldo von Welsperg, cui l'imperatore Leopoldo I concesse nel 1693 il titolo di principe del Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca. Castel Welsperg presenta una struttura insolita e scarsamente documentata, imperniata su un nucleo centrale fortificato.
L'elemento più antico è senza dubbio il mastio, insolitamente elevato, la cui costruzione venne avviata nel 1123 e si concluse nel 1140. Serviva per sorvegliare i dintorni, ma fungeva al contempo da baluardo difensivo. Di lì a poco sorsero il palazzo, con gli edifici di servizio, ed una cappella romanica. Nel 1359 Georg von Welsperg acquistò castel Thurn che si erigeva proprio di fronte, nei pressi di Tesido. Nel XV e nel XVI secolo il maniero originario venne sensibilmente ampliato e ristrutturato. Il 1765 fu per entrambi i castelli un anno catastrofico. Un incendio distrusse gran parte del palazzo e degli edifici di servizio. Il piano superiore dovette essere demolito e l'armatura del tetto abbassata all'altezza attuale. Da allora la fortificazione fu più o meno abbandonata al suo destino.
