Agenzia Mantegna Viaggi

CASTEL PRESULE - CASTELROTTO
CHIESETTA S. VALENTINO - SIUSI - FIÈ

DOMENICA 29 LUGLIO 2012 - ALPE DI SIUSI: il grande mare d'erba





Il Castello di Presule (in tedesco Schloss Prösels) è uno dei castelli dell'Alto Adige, che si trova nell'altipiano dello Sciliar, nel cuore delle Dolomiti, precisamente nel comune di Fiè allo Sciliar.

Dopo la gita del febbraio scorso quando abbiamo visitato l'Altipiano dell'Alpe di Siusi in veste invernale, oggi torneremo nella stessa zona senza però salire sull'Altipiano. La giornata sarà dedicata alla scoperta dei centri minori altoatesini dell'Alpe con chiesette caratteristiche ed un interessante castello: Castel Presule.

PROGRAMMA
Partenza alle ore 06.00 dal parcheggio dello stadio con pullman
Da Mantova si raggiungerà direttamente il centro più importante dell'Alpe di Siusi: Castelrotto. Dopo la vista di questo caratteristico centro, con il bus saliremo lungo la strada che porta all'Alpe fino al punto in cui parte un facile sentiero che, in discesa in pochi minuti porta alla caratteristica chiesetta di S. Valentino, isolata in un mare verde di erba. Continuando la discesa si giunge al paese di Siusi, che visiteremo. Ora con il bus si andrà a Fié dove sarà possibile salire a piedi alla Chiesa di S. Pietro posta su di un colle in posizione da dove si gode uno stupendo panorama della zona circostante. Ridiscesi a Fié e ripreso il bus, ci si recherà al bellissimo Maso Front che si trova sulle pendici di Aica, una frazione di Fié dove si consumerà il pranzo (libero) a base di specialità tirolesi. Dopo pranzo, all'ora stabilita si raggiungerà il vicino Castel Presule per la visita guidata.
Al termine della visita avrà inizio il viaggio di ritorno a Mantova.
Prenotazioni entro il 20 luglio 2012.

CASTEL PRESULE - Schloss Castel Prösels
Il castello medioevale di Prösels (castrum presil) venne nominato per la prima volta in un documento nel 1279. Probabilmente, peró, il Castello del Monte San Valentino nel territorio di Fié menzionato nel 1244, si riferisce a Prösels, dato che, nella parrocchia di Fié, solo la cappella del Castello di Prösels era dedicata a San Valentino. I Signori di Fié costruirono probabilmente il castello intorno al 1200. Questi signori erano nobili (ministeriali) al servizio dei Vescovi di Bressanone che non solo detenevano il potere ecclesiastico, ma dopo la donazione imperiale del 1027, esercitavano anche la sovranità temporale sul territorio di Fié. L' ascesa sociale ed un crescente bisogno di sicurezza spinsero in quei tempi molte famiglie dei ministeriali ad allontanarsi dai centri abitati ad a costruirsi dei castelli, seguendo l' esempio dei conti e dei nobili.

La scelta del luogo per erigere il castello cadde quindi su Prösels per la sua posizione facilmente difendibile che rendeva inoltre possibile un controllo efficace sul traffico proveniente da sud in entrata a Fié. Il primo nome del castello, San Valentino, derivò dal fatto che sul colle esisteva già una chiesa dedicata a quel santo. Il nome San Valentino tradisce infatti un'origine del primo medioevo. In seguito il castello prese il nome di Castel Prösels o Castello di Fié. Alla fine del XIII secolo il conte Mainhard II von Görz - Tirolo ridusse considerevolmente i poteri dei vescovi di Bressanone e di Trento impadronendosi anche della giurisdizione di Fié. I signori di Fié ottennero cosi in feudo il Castello di Prösels e la giurisdizione di Fié, non più come soggetti ai vescovi di Bressanone, ma come reggenti ministeriali. Dal 1450 al 1804 esso rimase sempre in proprietà dei Signori, in seguito Baroni di Fié. L'attuale Castel Prösels viene spesso definito come una completa ricostruzione del XVI secolo.

CASTELROTTO
L'esteso comune di Castelrotto con le sue frazioni: Bulla, Roncadizza, Siusi allo Sciliar, Alpe di Siusi, S. Michele, S. Oswaldo, S. Valentino, S. Vigilio, Tagusa, Tisana e Sureghes (Oltretorrente) offre molti luoghi che meritano di essere visitati. L'Alpe di Siusi che si estende su gran parte del comune di Castelrotto e parte del parco naturale dello Sciliar, oltre a masi, boschi estesi e grandi prati e molte baite di montagna offre ai propri ospiti la vista di un panorama indimenticabile con la montagna dello Sciliar, simbolo delle Dolomiti. Per gli amanti della cultura tirolese, un paese ricco di tradizioni come Castelrotto con il suo centro tradizionale e le sue vie e case con dipinti e affreschi è sicuramente una meta ideale. Inoltre, nelle immediate vicinanze è possibile visitare diversi castelli, cortili e chiese che raccontano la vita di una volta, come quella del famoso menestrello Oswald von Wolkenstein.



S. VALENTINO e la sua chiesetta
Immerso nel paesaggio verde sotto l'Alpe di Siusi, nei pressi di Siusi allo Sciliar, si trova l'insediamento di San Valentino.
In mezzo ai verdi prati sopra Siusi, sulla via per l'Alpe di Siusi, si trova la chiesa dedicata a San Valentino. Attorno ad essa troviamo una serie di fattorie e villette, che insieme compongono la località di San Valentino. Visto dall'alto, più che ad un paesino, assomiglia ad una estesa prateria con alcune case nel mezzo. Questa impressione è rafforzata dalla vicinanza con Siusi, che a differenza di S. Valentino è un paese compatto.
San Valentino, per i suoi bellissimi paesaggi tra natura ed agricoltura alpina, e per la vicinanza con l'Alpe di Siusi ed i paesi di Siusi e Castelrotto, è un luogo ideale per le vacanze sull'altipiano dello Sciliar.



FIÈ - Chiesa S. Pietro sul colle
La piccola chiesetta sul colle a Fiè probabilmente risale al XII o XIII secolo.
La piccola e pittoresca chiesetta S. Pietro sul colle si trova ad ovest del centro del paese di Fié venne menzionata per la prima volta nel 1371. Si presume però che le origini della chiesa risalgono al XII o XIII secolo.
Attorno al 1498 sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione. In questo periodo sono state modificate o costruite per esemepio la volta a crociera o anche il portale laterale (sud) in pietra arenaria. In ambito di questi lavori sono stati inoltre aggiunti sopra il portale laterale lo stemma delle famiglie Thun e Firmian e le chiavi incrociate di San Pietro. L'altare a portelli risale al 1510, probabilmente un regalo per il termine dei lavori di ristrutturazione. Oggi questo altare è esposto presso il museo parrocchiale di Fié, soprattutto per motivi di sicurezza.
Dopo un incendio nel 1862 il campanile della chiesa è stato distrutto ed è quindi stato coperto con un nuovo tetto.