Agenzia Mantegna Viaggi

15-16 SETTEMBRE 2012 - PIEMONTE

SACRA DI S. MICHELE - FORTE DI EXILLES - FORTI DI FENESTRELLE





Due giorni immersi nella storia e nella fede del Piemonte in Val di Susa

SACRA DI SAN MICHELE
La Sacra di San Michele è un complesso architettonico collocato sul monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa; è situato nel territorio del comune di Sant'Ambrogio di Torino ed appartiene alla diocesi di Susa. È il monumento simbolo della regione Piemonte. Ristrutturato, è affidato alla cura dei padri Rosminiani

Il culto di San Michele
L'angelo Michele ricorre cinque volte nella Sacra Scrittura: in particolare, nel libro di Daniele, di lui si dice essere il capo supremo dell'esercito celeste in difesa dei giudei perseguitati, mentre nel libro dell''Apocalisse, Michele è il principe degli angeli fedeli a Dio, combatte e scaccia il drago (Satana) e gli angeli ribelli.
San Michele è quindi venerato dalla tradizione cristiana come difensore del popolo cristiano, e, rappresentato come guerriero, è chiamato in difesa contro i nemici della Chiesa. 

Dall'oriente il culto dell'Arcangelo si diffuse e si sviluppò nelle regioni mediterranee in particolare in Italia, dove giunse assieme all'espansione del cristianesimo. Nel V secolo sul promontorio del Gargano sorse il più antico e più famoso luogo di culto micaelico dell'occidente, il Santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo. Molto presto questo Santuario divenne un luogo importante per la diffusione del culto micaelico in Europa e in Italia e rappresentò il modello ideale per tutti i santuari angelici successivi, che furono appunto eretti "ad instar" di quello garganico: le cime dei monti, i colli, i luoghi elevati, le grotte profonde furono dalle origini considerate come la sede più appropriata per il culto degli angeli e di Michele in particolare.

In Francia nel 708 o 709, su un altro promontorio, sulla costa della Normandia, fu consacrato all'Angelo un santuario detto di Mont-Saint-Michel au péril de la mer a causa del fenomeno dell'alta e bassa marea che rendeva pericoloso quel luogo.

La Sacra è di San Michele perché nasce e cresce con la sua storia e le sue strutture attorno al culto di San Michele che approdò in Val di Susa nei secoli V o VI. La sua ubicazione in altura e in uno scenario altamente suggestivo, richiama immediatamente i due insediamenti micaelici del Gargano e della Normandia. Fondata tra il 983 e il 987 sullo sperone roccioso del monte Pirchiriano si trova al centro di una via di pellegrinaggio di oltre duemila chilometri che unisce quasi tutta l'Europa occidentale da Mont-Saint-Michel a Monte Sant'Angelo.

FORTE DI EXILLES

Il Forte di Exilles, ad Exilles, in provincia di Torino, è uno dei più importanti sistemi difensivi del Piemonte, insieme al complesso fortificato di Fenestrelle e a quello di Vinadio. Venne impiegato a fasi alterne sia dai Savoia e sia dai francesi. La sua posizione al centro di una strettoia dell'alta Valle di Susa infatti lo rendeva una minaccia sia per gli eserciti che scendevano dall'alta valle che per quelli che risalivano dal fondo valle. Storia del forte.

I primi documenti in cui viene citato il Forte di Exilles, ancora assai rudimentale ed in via di definizione, risalgono al VII secolo, quando un cronista della Novalesa cita sul roccione di Exilles una primitiva fortificazione distrutta dai Franchi. Dal 1155 circa i padroni della fortezza sono i Bermond di Besançon, conti di Albon, che avevano bisogno di proteggere militarmente la strada che, di loro proprietà, portava al Monginevro. Tra il 1494 e il 1496 diventa deposito di munizioni per i francesi di Carlo VIII. Nel 1541passa sotto il dominio francese, ma nel 1559, a seguito del trattato di Cateau-Cambrésis, torna in mano ai Savoia con Emanuele Filiberto.

Nel settembre 1591 viene occupato, dopo un breve assedio, dai francesi del Lesdiguières. Due anni dopo viene posto sotto assedio dalle truppe di Carlo Emanuele I di Savoia, che lo riconquistano nell'arco di un mese ed iniziano altri lavori di rafforzamento, soprattutto in direzione dell'alta valle. È nuovamente in mano francese nel gennaio1595, dopo circa un mese di assedio; tornerà ai Savoia solo nel 1708.

Nel frattempo è passato più di un secolo: i francesi hanno rinforzato le difese del forte e lo hanno utilizzato come punto chiave logistico di primaria importanza. Dal 1601, anno del trattato di Lione, si compiono imponenti lavori di restauro Fra le altre cose è stata costruita la Rampa Reale, lunga un chilometro e lastricata a ciottolato, che conduce all'ingresso principale, varcato il quale si dipanano due ripide salite a tenaglia che conducono alla cittadella vera e propria, edificata intorno all'enorme Cortile del Cavaliere, nucleo centrale della costruzione. Nel 1708, durante la Guerra di Successione Spagnola, torna ai Savoia con Vittorio Amedeo II di Savoia, grazie all'aggiramento del fronte da parte delle truppe sabaude attraverso la Moriana. Il Trattato di Utrecht sancirà infine la definitiva appartenenza della intera Valle di Susa (e, quindi, anche del forte di Exilles) al neonato Regno di Sicilia (che poco dopo diventerà Regno di Sardegna).

Con l'avvento di Napoleone Bonaparte il forte è destinato alla demolizione. Verrà riedificato con il ritorno del Piemonte e della Savoia al Regno di Sardegna, sancito dal Congresso di Vienna (1814). La ricostruzione dura dal 1818 al 1829: viene riproposta la stessa architettura preesistente, aggiornandola soltanto alle nuove esigenze militari.

L'8 settembre 1943 il Forte di Exilles viene abbandonato definitivamente dall'esercito e rimane a lungo in balìa dei vandali e degli eventi atmosferici. Nel 1978 la Regione Piemonte acquisisce il bene dal Demanio Militare con comodato, con l'impegno di provvedere al restauro e recupero funzionale del monumento. Viene quindi sviluppato il progetto di restauro conservativo, interno ed esterno, finalizzato alla definizione di un assetto complessivo del Forte tale da costituire il riferimento globale per tutti i successivi interventi. Nell'aprile del 1996 viene stipulata una Convenzione tra la Regione Piemonte e il Museo Nazionale della Montagna di Torino per la valorizzazione e promozione del Forte di Exilles. Il monumento e le aree museali sono state aperte al pubblico l'8 luglio 2000.

FORTI DI FENESTRELLE

Il Forte di Fenestrelle è un complesso fortificato eretto dal secolo XVIII al secolo XIX in località Fenestrelle in Val Chisone (provincia di Torino). Per le sue dimensioni ed il suo sviluppo lungo tutta il fianco sinistro della valle la Fortezza è detta anche la grande muraglia armata piemontese. Dal 1999 è diventata il simbolo della Provincia di Torino ed il World Monuments Fund, nel 2007, ha inserito la Fortezza nella lista dei 100 siti storico-archeologici di rilevanza mondiale più a rischio, essa fa parte dei quattro siti italiani inclusi.

Progettato dall'ingegnere Ignazio Bertola con funzione di protezione del confine italo-francese venne completato solamente nel secolo successivo e non fu mai coinvolto in assedi o assaltato in forze, ma fu protagonista di alcune schermaglie minori e di una importante nella seconda guerra mondiale.

Dopo un lungo periodo di abbandono, durato praticamente dal 1943 al 1990, è iniziato un illimitato progetto di recupero, tuttora in corso, che lo ha aperto al grande pubblico. Attualmente è visitato da circa 40000 visitatori l'anno. La costruzione definita erroneamente "forte" è in realtà un insieme ininterrotto di strutture fortificate. Nella fattispecie la fortezza è formata da: 3 forti e 7 ridotte, uniti ed indipendenti fra loro, collegati da spalti, bastioni risalti e scale ha una superficie complessiva di 1.350.000 m2 sviluppandosi per oltre tre chilometri su un dislivello di circa 650 metri. Nella sua tipologia costruttiva è la più grande fortezza settecentesca a serravalle esistente al mondo ed è, più genericamente, la seconda costruzione militare antica del pianeta in termini di lunghezza complessiva, seconda solo alla grande muraglia cinese. Insieme al Forte di Exilles a al Forte di Vinadio, rappresenta una delle più significative strutture difensive del Piemonte. Il più antico dei 3 forti che la costituiscono, il Forte delle Valli, è l'ultimo forte alpino originale settecentesco esistente in Italia, giacché tutti gli altri sono stati demoliti o ammodernati.

«Uno dei più straordinari edifizi che possa aver mai immaginato un pittore di paesaggi fantastici: una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offriva non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un'invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli. Una cosa strana, grande, bella davvero. Era la fortezza di Fenestrelle.

Edmondo de Amicis



PROGRAMMA

Sabato 15 settembre alle ore 06.00 partenza da Mantova con pullman dal parcheggio dello stadio.

Raggiunta e superata Torino, si percorrerà la Valle di Susa fino ad Avigliana da dove si salirà a quota m.880 al parcheggio che si trova ai piedi del monastero . Dal parcheggio si salirà in circa 15 minuti all'ingresso della Sacra da dove ha inizio la visita. Al termine, si ridiscenderà in Val di Susa per risalirla fino ad Exilles. Durante questo trasferimento, si farà una sosta per il pranzo libero o per o spuntino proprio. Giunto ad Exilles, si salirà con il bus nelle vicinanze del Castello che si visiterà. Al termine di questa seconda visita si riprenderà il nostro bus per salire al Sestriere da dove si scenderà per la Val Chisone fino all'abitato di Fenestrelle.

Dal paese si salirà a Pra Catinat m. 1630 o con il nostro bus oppure con un bus navetta locale. A Pra Catinat il gruppo sarà alloggiato per la cena ed il pernottamento presso il "Consorzio Centro Soggiorno di Pra Catinat". Questo Centro di Soggiorno si trova in una posizione invidiabile da dove si gode un grandioso panorama sulla Val Chisone e sulla catena di monti che si trova di fronte. Il Centro è stato ricavato ristrutturando, in modo pregevole, uno dei due Sanatori eretti dalla famiglia Agnelli negli anni trenta per ospitare i dipendenti Fiat ammalati.



Domenica 16: dopo la prima colazione e dopo la consegna del cestino pic-nic per la giornata, con tutto il gruppo unito si salirà in circa 15 minuti all'ingresso dei Forti, dove una guida attende il gruppo per illustrare la storia dell'importante manufatto. Dopodiché, sempre accompagnati dalla guida, avrà inizio la spettacolare discesa lungo l'intero percorso della grandiosa muraglia costituita dai forti, discesa che potrà durare circa ore 2.30. Coloro che non se la sentono di fare questa meravigliosa escursione, potranno ritornare al Centro scendere con il bus al Forte inferiore, il Forte S. Carlo, ed attendere la comitiva degli escursionisti, dove si potrà visitare l'interessante museo locale.

Nel primo pomeriggio, quando l'intero gruppo si sarà riunito, avrà inizio il viaggio di ritorno a Mantova.

PRENOTAZIONI ENTRO IL 15 AGOSTO